Io mi chiedo dove ti ho perso. Se guardo una foto riconosco i gesti che faresti, le parole che diresti. Un dolore di vuoto della tua voce che pronuncia il mio nome, con dolcezza. Un dolore di vuoto della mia voce che pronuncia il tuo nome. C'è stata dolcezza tra noi, lo diresti? Abbiamo fatto l'amore,lo diresti? Abbiamo litigato, lo diresti? Abbiamo mangiato caramelle nella mia macchina e mele nella tua, lo diresti?
Che strano il passato, i ricordi, rimangono attaccati al cuore eppure perdono colore, bisogna ricordarsi che ci sono altrimenti sembrano così mai stati, così lontani.
I cuori spezzati tornano interi, ma l'orgoglio di averti perso, la gelosia per la vostra felicità..io quelli non so lasciarli andare.
di Kirsebær - Le stelle stavan tutte sedute, bimbe nude, dondolando senza fine nell’azzurro le gambe, in fila sopra il margine dei cieli.
mercoledì 7 marzo 2012
martedì 6 marzo 2012
Lip service
Che guardare un telefilm in cui in un triangolo di donne, la 'terza' si chiama come lei, non aiuta, anzi fa solo male. Che Aristotele non aveva ragione nel dire che è catartico vedere rappresentate le proprie azioni. No,non è catartico, è solo doloroso e ti fa dire: ma il lieto fine esiste? Per qualcuno esiste? O neppure nei film?
Che a volte forse ci si attacca ad un'idea di felicità perchè è più facile che costruirsene una nuova, evolvere,cambiare. Accettare il cambiamento.
lunedì 5 marzo 2012
Respiro con la pancia
Il respiro come ritmo interiore. In questo ascolto si ritrova la calma della mente.
Sono afona di parole, non di pensieri o forse neppure di parole, ma ho iniziato diversi post che sono poi finiti in 'bozze' senza mai essere ripresi.
Sento un'esigenza nuova che non avevo mai provato, è quella di prendermi cura del mio ben-essere. Ora, finalmente, capisco la frase che da due anni la mia maestra di meditazione ripete: la meditazione è il ritorno a casa.
Io mi sento come se avessi iniziato un viaggio per tornare a casa, a me, ed è un viaggio tutto al futuro pur essendo di ritorno. E' un viaggio verso la costruzione della persona che voglio essere.
E sono la solita idiota di sempre, i miei capelli continuano ad avere un taglio asimettrico e i miei jeans sono strappati, non mi sono trasformata in una santona tra incensi e campane tibetane, solo sono più attenta a quello che mangio, alla qualità, pratico yoga troppe volte a settimana, ho una spazio di silenzio in cui resto in ascolto e respiro con la pancia.
E rido quando gli altri portano la gamba sulla spalla e la mia al massimo arriva al gomito =) keep on smiling!
sabato 3 marzo 2012
Saturday morning
Mentre passeggio lo sguardo cade sulla donna che sarei potuta essere. Mi prude un po' la cicatrice di quella donna che non sono, che non sarò mai..e che invece sei tu, uch! Però è un pensiero lieve, che lascio portare via dal vento, sono stanca di fare la conta di chi manca alla festa e di non ringraziare invece chi alla festa è venuto.
Sento una nuova libertà sulla pelle, nessuno mi dice più cosa leggere.
I contorni si fanno un po' più netti, ancora in controluce.
venerdì 2 marzo 2012
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