sabato 2 marzo 2013

"quello che davvero senti"

Mi rendo conto di avere dei problemi con le mie emozioni.

Problema 1: quasi mai riesco a trasmettere quello che -davvero- sento.

Problema 2: mi sento terribilmente in colpa per quello che provo e non dovrei provare o per quello che non provo e dovrei provare.

Gestisco le mie emozioni come dei doveri, non mi sento autentica.
Ho sempre paura di ferire qualcuno, di non potermi permettere di dire dei no, di dover   -semplicemente- adattare il mio sentire al sentire dell'altra persona.

Una cara amica mi dice che non devo sentirmi in colpa e che devo solo trasmettere quello che davvero sento, sia questo rabbia, una delusione, una sorpresa, una gioia, ....

Ma quello che mi chiedo io davvero è dove ho perso la capacità di mostrare il mio dissenso e il mio disappunto. Nella paura di non essere accettata così?

Oggi sono in loop su questo pensiero e poi ho questa citazione nelle tasche (che non c'entra niente,ma è diventata ormai il mio mantra..)

People take different roads seeking fulfillment and happiness. Just because they are not on your road doesn't mean they've gotten lost. (Dalai Lama)

2 commenti:

  1. A volte si è condizionati dalla falsa credenza che ci siano emozioni positive che è giusto provare e emozioni negative che non si devono mostrare. Mentre dobbiamo accettare ogni nostro sentire, e esprimerlo in un modo corretto/senza ferire. Sta poi a l'altra persona gestire la nostra sincerità. Perché se diciamo a qualcuno "non ti voglio bene" non significa per forza che lo rifiutiamo. Da questo gesto di onestà, può comunque nascere un'amicizia o un rapporto duraturo basato sull'accettazione. Non dobbiamo fare un torto a noi stesse per non far torto agli altri. È più facile gestire un "conflitto" basato sulla verità, che su una risposta non veritiera.

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  2. ussignur. mi sa che sei la mia reincarnazione. (ok, circa). o per essere + banali è un problema di noi vergini mi sa.

    io son talmente negata che tipo (esempio a caso) quando mi fanno dei regali che mi piacciono un casino devo *fingere* una gioia che sento interiormente ma che so che non saprei trasmettere davvero e che farei restare male chi ho davanti.
    insomma, un gran casino, ma che te lo dico a fare ?!?!?
    :-D

    ma di fondo concordo con daffodils.
    poco a poco si impara a prendersi per come si è. e soprattutto si impara che gli altri spesso son + pronti a prenderci come siamo di quando noi stessi pensiamo.

    un abbraccio

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