giovedì 20 dicembre 2012

Trattamento shiatsu parte seconda

Le memorie del mio corpo mi fanno male e riportano in superficie dolori antichi, ricordi di giornate passate e che pensavo dimenticate. Forse sono come gli elefanti, ho una memoria che non mi lascia scampo. Mi intristisco per tutte le cose che non riesco a lasciar andare e che mi rimangono letteralmente addosso, scritte sul corpo.
Sento come un ristagno di ricordi agitarmi quell'acqua che ho dentro e che non scorre. Mi accorgo di essere ferma, mi infastidiscono anche la compassione e l'accettazione oggi. Mi infastidiscono la tolleranza e la pazienza.
Quello che insegna lo yoga è l'abbandono, non sono le strane posizioni acrobatiche, non è l'equilibrio, la forma fisica, il respiro, quello che insegna lo yoga è solo l'abbandonarsi, surrender, la resa. Imparo che ancora non ho imparato.

Unchanged things leave me breathless and almost restless.

lunedì 17 dicembre 2012

who took the cookie?

Sono uscita dalla mia "comfort zone" per avvicinarmi a qualcosa di cui so poco niente, i bambini. Sono passati pochi mesi da quando ho iniziato a pensare che mi sarebbe piaciuto lavorare con i bambini e non solo con gli adulti ed ecco che me ne viene offerta la possibilità. 
I pezzi del puzzle vanno a posto,come per magia. ...attento a quello che desideri perchè potrebbe avverarsi ... :)

mercoledì 12 dicembre 2012

let it begin!

In questo giorno che ha un po' di magia, foss'anche solo per i numeri tutti uguali che ne compongono la data, ho inviato i primi CV con le lettere di presentazione da Cambridge. Io mi assumerei :) lo dico scherzando, ma ci credo veramente. Ho ancora gli occhi freschi non colpiti dai rifiuti che nel campo lavorativo arrivano spesso. 

Incrocio le dita e inizio a sperare!

lunedì 10 dicembre 2012

One taste is more than ten times telling

Stamattina ho dovuto capitolare e lasciarmi trattare il polso che mi fa male ormai da un mese. Il rischio era di dover interrompere la pratica e allora sono andata dallo shiatsuka della scuola di yoga. E' sempre e ancora strano per me andare a fare un trattamento shiatsu da qualcuno che non sia la mia ex, lo shiatsu per me è lei, ma..
..sono andata e vincendo le resistenze iniziali di un metedoto completamente diverso, mi sono abbandonata ai pollici e alla conoscenza dell'operatore. Mi stupisce sempre come queste persone portatrici di una sapienza antica di millenni sappiano toccarti i punti giusti e dirti le parole che meglio descrivono il tuo comportamento anche se ti vedono per la prima volta.
Il nostro corpo porta i segni di chi siamo, delle parole che diciamo e di tutte quelle che teniamo dentro. Porta i segni delle nostre tristezze e delle nostre gioie. Il corpo ha memoria.

giovedì 6 dicembre 2012

i pensieri gelati dal freddo

É un po' di tempo che non so scrivere che i pensieri si ingarbugliano ai capelli e la vita mi rimane appicicata sugli occhi.

Ho scoperto il tofu,mi piace da impazzire e cosí i carciofi.
Ho ancora il polso che mi fa male,lo fascio di giorno da due settimane.
Il cuore torna quieto e io respiro in lunghi momenti.
A marzo mi laureo. Sto cercando una strada solo per me.

mercoledì 28 novembre 2012

..so hold my hand and I'll walk with you my dear

Non riesco a smettere di ascoltare questa canzone. Ha un testo malinconico e dolce, parla di passato e di oggi.
Sono stati giorni di fuoco per il cuore, giorni di cioccolato al peperoncino, giorni di batticuori e poi di pace.
La verità è che non so dove sarò, non so dove voglio essere, ma so dove sono ora. E con tutte le mie debolezze e i sorrisi scambiati con la mia g. in macchina sento che va tutto bene. ..che un giorno sapremo dove andare e saremo così forti da saper scegliere cosa è giusto per noi.

venerdì 23 novembre 2012

if you can't have the one you love, will you stay with the one who loves you?


We are not now that strength which in old days 
Moved earth and heaven, that which we are, we are--- 
One equal temper of heroic hearts, 
Made weak by time and fate, but strong in will 
To strive, to seek, to find, and not to yield. 

Tennyson

giovedì 22 novembre 2012

..e cosí ci siamo viste

Ho capito il nodo,l'ho capito e mi lascia con una pace nuova e per niente assoluta eppure non per questa meno vera. È che quando sono con te io sfioro la parte piú autentica e vera di me,il mio cuore.
(e non sto dicendo di amarti ancora,ora sto dicendo altro e solo di me).

martedì 20 novembre 2012

bitter

Della pratica di ieri sera oltre una fiaccante stanchezza mi porto a casa,come in un abbraccio,la fragilitá di chi mi ha fatto lezione. F. è cresciuta tra i tappetini, penso che prima di dire mamma abbia detto asana e invece di gattonare fosse in chakravakasana. F. si è presa un anno sabbatico per decidere cosa voglia fare nella vita,per capirsi e trovare la sua veritá, forse sarà lo yoga come mamma e papá, forse no, vuole scoprirlo da sola.
Mentre ci mostrava un esercizio, l'ho vista nella sua delicata fragilitá,nei suoi anni  che se anche sono pochi quelli che ci dividono,io mi ripenso alla sua etá e mi arrabbio per chi mi ha scelto e poi non mi ha protetta.
E mi sono rivista mentre nell'ingenuitá dei 20anni mi sentivo grande,ma dovevo sembrare così piccola. E penso che ognuno si assuma la proprie responsabilitá mettendosi in una relazione, ma io da ieri sera continuo a chiedermi come una donna di quattordici anni più grande si sia potuta comportare cosí.

lunedì 19 novembre 2012

Chiara.mente

Ne parlo davanti ad una cioccolata con le mie due perline e le parole si incastrano come pezzi di puzzle che hanno trovato il loro posto.
Esseri chiari, con se stessi prima che con il mondo. Ho capito che fino a quando non sarei stata chiara io, non potevo pretendere che il mondo lo fosse per me. E così ho deciso che diventavo vegetariana per davvero, senza altre postille o altri asterischi. Ho scelto di essere vegetariana e nel momento io cui l'ho detto a me allora l'ho detto chiaramente anche agli altri. (E i primi inviti per cene veg sono già arrivati, grazie Universo).
Mi ha riportato a quattro anni fa, al momento del mio coming out. Non potevo pensare che gli altri smettessero di presentarmi e parlarmi di ragazzi se io in primis non cominciavo a dire loro chiaramente che amo le donne e non gli uomini.

Tutta la mia urgenza di chiarezza da virgo decido di riversarla verso di me. La chiarezza nei rapporti la costruisco con la chiarezza al mio orizzonte. 
...e a volte ci vedo ancora un sacco di fumo :) altre no!


venerdì 16 novembre 2012

pensieri leggeri

Mercoledì sono andata da Amma, potrei spiegare in molte parole chi è Amma, ma la riduco ai minini termini, Amma è una santona indiana che abbraccia. Lei abbraccia, nel suo incondizionato amore, abbraccia e ha fondato il movimento embracingtheworld con cui svolge numerose opere di aiuto soprattutto in India e dintorni.
E' un'esperienza meditativa molto forte. 

Due pensieri sono venuti forti e chiari nelle ore di attesa:

- perchè noi occidentiali abbiamo l'urgenza della perfezione all'idea? Mi accorgo come sempre più spesso siamo tagliati con gli stampini dei biscotti e tagliamo di conseguenza la realtà con le stesse formine. Chi ha detto che i grandi maestri spirituali non possano essere semplicemente uomini e donne in viaggio come noi? Pretendo ancora la coerenza delle idee e del comportamento, ma adoro che la fondatrice della mia scuola porti la pratica a livello umano e scambi twitter con il suo iphone. 

- ora so dove finiscono le lesbiche over50 :) (constatazione idiota per la quale mi sono beccata numerosi commenti dalla mia metà...! :) )

martedì 13 novembre 2012

Ma chi si innamora sempre è chi non si innamora mai davvero?

sabato 10 novembre 2012

la chiave..

empatia= in + pathos. Capacitá di provare le stesse emozioni.
"principio di somiglianza": sentiamo piú empatia verso coloro che percepiamo piú simili a noi.

giovedì 8 novembre 2012

ora leggo fino a tarda notte...

ma l'amore per essere tale deve:
toglierti il sonno, lasciarti col fiato corto, distruggerti al solo pensiero che l'altra se ne vada, farti battere il cuore cosí veloce da farti venire un gruppo in gola, renderti irrequieta se non con lei, toglierti tutta la concentrazione, riempirti solo se insieme, farti sentire che tutto è possibile, farti sentire indistruttibile, potentissima, mettere tutto in secondo piano.....?
è questo l'Amore?
perchè io non ho mai tenuto così tanto all'altra come quando ho sentito questo tutto insieme, ma non sono mai stata cosí in bilico sulla riva nera come quando ho provato tutto questo tutto insieme. Io avevo smesso di leggere.

mercoledì 7 novembre 2012

matrioska

"Non farti mettere in una scatola più piccola di te."

Sono parole che mi ricordo e a volte mi chiedo se ne abbia capito tutto il senso o se lo abbia solo capito con la mente, ma non  col cuore. Cosa vuol dire? Forse lo so, forse.


Ma in amore vale la regola che se non fa male non fa bene?



martedì 6 novembre 2012

Abbasso la regola numero 13

Penso che non mi piacciono quelle persone che usano la sincerità come giustificazione. Non è che se te lo dico allora sono giustificata e posso farlo.
Ma quando la sincerità diventa un mezzo per sentirsi in pace con la propria coscienza, ma in realtà è un mezzo per manipolare...rimane comunque sincerità?

A me sembra che la sincerità sia altra cosa.


Chi ha le informazioni ha il potere. (regola numero 13) 

lunedì 5 novembre 2012

waiting until

Sto rimandando il momento in cui ti scriverò un sms per chiederti se ci vediamo visto che partirai. C'è da una parte la paura di un rifiuto, ma non penso possa esserci, voglio però tenerlo in conto. Dall'altra c'è tutta la paura del fatto che tu mi dica che va bene vederci. E' più di anno che ci sentiamo senza vederci. Che effetto mi farà vederti è una domanda che sento sulla pelle da quando mi hai dato la notizia della tua partenza.
La vita è strana, porta via pezzi di cuore e ne lascia altri al loro posto.

sabato 3 novembre 2012

anahata

a me piace chi lo yoga lo tiene per terra, con i piedi ben radicati nella realtà e ci fa su un sorriso. l'insegnante fondatrice della mia scuola è una di quelle perline rare che ti contagiano e ti ispirano anche solo se scambi due battute. ti chiama sempre per nome e non si dimentica mai che l'insegnante insegna perchè c'è un allievo che vuole imparare. 

imparo che il mio corpo ha memoria delle posizioni, dei luoghi dove sono arrivata. imparo che lo yoga funziona perchè rieducando il corpo mi rieduco a livello psicico e mi piace una mente flessibile. è più facile essere granitici che flessibili. 

respiro e vedo finalmente che forse hai capito che mi soffocavi, che ho bisogno di aria e che stavi diventando un albero ingombrante. resisto la tentazione di sentirti per sapere se va tutto bene, non voglio essere io chi si cura di te.

venerdì 2 novembre 2012

connect to my truth

Davanti ad un caffè decaffeinato con g. scorrono tutti quei pensieri che fanno sfregare le ossa, di quelle vite non vissute che potremmo vivere, che possiamo viviere.
 

martedì 30 ottobre 2012

forse è tutto qui albero

Ho avuto paura di rimanere sola, ho elemosinato amore da chi non me ne voleva dare. Ho ricopiato schemi e ho sostituito alcune sporche movenze che avevo con lei,con te.
E la veritá è che ora ne ho abbastanza di questo gioco, di queste difese per persone sole. Io non sono sola perchè non mi sento più sola.

Tè bianco e pensieri

Ho parlato con chi mi aveva fatto davvero arrabbiare, ci siamo sedute davanti ad un buon pranzo e abbiamo parlato, direi che abbiamo chiarito, ma rimane un ma, forse dei ma.

ma n.1 - sono delusa da me stessa perchè mi aspettavo la guerra e invece abbiamo fatto la pace. Mentre torno a casa mi osservo in silenzio e capisco che la mia delusione viene da tutte le cose che ho detto solo a me, ma che non ho mai detto ad alta voce al mio albero. Tutte le recriminazioni che esplodono in me, ma rimangono silenti all'esterno. Ecco allora che io avevo, ho (?) tutta quella rabbia a caricarmi e che vorrei fare uscire, ma poi mi limito al motivo per cui ci siamo trovate per chiarire e quindi rimango con l'amaro in bocca.

ma n.2 - quanto sono disposta ad accettare di lei? E' una domanda che non mi ero mai posta fino a quando mi ci hanno fatto pensare. Quanto? E la domanda che ne segue spontanea è: il quanto dipende dal perchè e quale sarebbe questo perchè che mi farebbe accettare quel tanto o quel poco che accetto dall'albero? Io mi sento soffocare.

ma n. 3 - sono ancora estremamente suscettibile alla mia ex, ergo qualsiasi cosa la riguardi non mi lascia indifferente. Eh sì, sono gelosa e sì lo sono ancora di più se si tratta di voi due.
E mi chiedo perchè dovrei far finta che non sia così. Perchè mi renderebbe più matura? 

lunedì 29 ottobre 2012

manipura

Quando ho quel freddo che viene da un brivido più interno che dalla temperatura, quando mangio senza sentire i sapori e subito sento che il mio corpo non accetta quanto ho ingerito, quando il cuore batte tanto veloce allora è tempo di mettermi intorno al collo una sciarpa gialla e brucio un inceso che viene da un'amica un po' magica.

E' vero mi sono arrabbiata ed è vero che la rabbia è più verso le mie aspettative su di me che su quelle vero albero. E' vero che incosciamente ( e non solo incosciamente) voglio allentare questo rapporto, è vero che devo imparare ad ascoltare e domani lascerò a lei il tempo per spiegarsi.

Mi accorgo che mi arrabbio molto velocemente in questo periodo, mi arrabbio per quelle che reputo ingiustizie e inizio a pensarci a cento all'ora. E' vero che ho sempre la tentazione "di fare espoldere" le bombe, ma poi mi rendo conto di avere paura del conflitto, di sentirmi sempre un po' sulle uova quando dico la mia verità..ma forse questo è positivo, filtro la rabbia e la faccio uscire con le parole senza la crudeltà (be angry but not cruel! :) ). 

Mi sento al centro di una spirale di cambiamento, di presa di coscienza e sento che devo compiere delle decisioni per definire le mie parole di voce. Per allineare le idee alle mie azioni.

Quanto si chiede è quanto si è disposti a dare. (regola numero 12)

domenica 28 ottobre 2012

che alle fine mi chiedo sempre se ho il diritto di arrabbiarmi. sempre.

sabato 27 ottobre 2012

sono arrabbiata, ma così arrabbiata da essere delusa e disgustata.

venerdì 26 ottobre 2012

...e cosí a fine anno ti trasferisci. e ci tieni a precisare che è una scelta solo tua, nessuna donna implicata. e mi chiedi se io abbia qualcuno..ancora la signorina..? rispondo di sì. e intanto mi chiedo quando smetteremo di essere così gelose, così avide di notizie che non dovremmo chiederci. e non so come prendo questa notizia. mi ci fermo dentro a respirare. non cambia poi il corso della mia quotidianitá, cambia la possibilità lasciata al caso di poterci incontrare.  penso che non so se voglio vederti per salutarti. penso che vorrei,ma non ho voglia di un'ondata di dolore che solo i saluti con te portano. non si smette di amare. si smette di attaccarsi al dolore. e si va avanti.

giovedì 25 ottobre 2012

..dimmi cosa non ti è chiaro!




Sono un po' arrabbiata col mio albero!! E per una volta non per una delle mille cose non dette tra noi, ma per il non rispetto verso una mia scelta.
E' da gennaio di quest'anno, da quando lo yoga ha smesso di essere solo un'ora sul mio tappetino, che ho cominciato a sentire l'esigenza di pensare a quello che mangio, senza che nessun insegnante nella super non judgemental England me ne parlasse o si sognasse di consigliare nulla riguardo al cibo.  Ho cominciato io in prima persona a documentarmi sull'essere vegetariani, sui rischi, sui pro e i contro (da brava vergine!) e così ho cominciato a ridurre la carne e il pesce dalla mia dieta. Piano piano, togliendo principalmente la carne e lasciando il pesce ( che adoro!). Tutt'ora mangio sia carne che pesce, ma semplicemente molto meno e con la decisione che mangio alimenti di origine animale se sono invitata a cena e me li cucinano o, che ne so, se decido di farmi una bella serata sushi! (che farci? adoro il sushi!). Incoerente? Un po', ma è il mio corpo e la mia gola e decido io le quantità. La ragione di questa mi scelta? Etica. Trovo abominelvole dover costringere gli animali ad una vita terribile e chi siamo noi per sentirci superiori?!? e poi, come se non bastasse, anche la mia vita ne esce migliorata da una dieta prevalentemente vegetariana. E' vero sono intollerante ai latticini da ormai qualche anno ergo la mia dieta è già un po' ridotta (che poi..esistono formaggi che posso mangiare benissimo, la margarina, latte a percentuale bassissima di lattosio...e il latte di soia, di nocciale, di avena,etcetc!).

Detto questo, ma perchè il mio albero deve avere la presunzione di pensare che io abbia compiuto questa scelta per un motivo di controllo del peso?! Ne abbiamo parlato, non ho mai dato segni di inclinazione ad un qualche disturbo alimentare tranne quando ero adolescente e magari provavo per qualche settimana qualche american style diet da giornalino, non sono certo una di quelle a cui serva una dieta  e che quindi fa di questi pensieri un'ossessione..ora, se ti ho spiegato tutto questo e ti ho detto che la mia è una scelta etica e no, non è per una qualche smania yogica (tu poi me lo dici..tu che chissà come da quando faccio yoga io hai deciso di iscriverti a yoga?!?!), ma lo faccio perchè, semplicemente, lo trovo giusto per me e per il pianeta. Detto questo perchè ogni volta che mi inviti a cena puntualmente mi cucini carne per antipasto, primo e secondo?! Perchè mi proponi un pranzo di compleanno con salsiccia all you can eat?! Perchè!?
Vero che avevo detto che se me la trovo pronta, allora la mangio la carne, ma perchè farmela trovare pronta ogni volta che mi inviti a cena?!? ..e parliamo di almeno una volta a settimana..perchè!?

Che è da ieri sera a cena che ci penso..

mercoledì 24 ottobre 2012

con Yann Tiersen

Stamattina ho fatto il cambio armadio di stagione e per la prima volta ho buttato via un po' delle cose che mi aveva regalato Lei. Qualche jeans, una maglietta, qualcosa che era lì solo perchè sua e non perchè la mettessi veramente. Voglio pensare che sto facendo spazio.
Sto cambiando prospettiva, da quando sono cosciente di ciò che penso, dello spazio dei pensieri nella mia vita, dello spazio figurato e fisico del passato, sto provando a seguire i consigli che do.

martedì 23 ottobre 2012

Un passo alla volta

E' stata una settimana di quelle che ne avresti bisogno due per continuare a respirare. 

La mia lei ha finalmente inaugurato la sua attività e tutte le energie sono state lì, quasi interamente. Tanti sorrisi, tante paure, tanti abbracci a dire che andrà tutto bene e bisogna solo dare tempo. Il mio cuore è tutto lì.

Ma è stata anche una settimana tutta mia, nella quale ho messo a tacere voci troppo grosse che mi chiedo ancora come possano pensare di fare i life coach!! Mi sono arrabbiata tanto, troppi pensieri in quella direzione, sono riuscita con tutto il mio autocontrollo a non cadere nella trappola -dell'alzo la voce anch'io-, però ho usato la mia arma, quella che mi viene meglio di tutte, ho usato i miei occhi che dicono parlino più di tutte le mie parole..insieme a molte parole, ovviamente! ..e come sempre dopo sono nati i pensieri di tutti gli aspetti che richiedono un lavoro su me stessa per accettare e accettarmi. La compassione è un lavoro di tutta una vita!

Cito le regole di Daffo perchè più volte ci torna la mia mente. 

1. Rinunciare al bisogno di avere sempre ragione
“Preferirei avere ragione o preferirei essere gentile?” (Wayne Dyer).
 Se c’è differenza?! … Il vostro ego è davvero così grande?!

2. Rinunciare al bisogno di controllare
“By letting it go it all gets done. The world is won by those who let it go. But when you try and try. The world is beyond winning”.
 Lao Tzu

3. Rinunciare all’incolpare gli altri

4. Rinunciare al dialogo interiore distruttivo
“The mind is a superb instrument if used rightly. Used wrongly, however, it becomes very destructive”.
 Eckhart Tolle

5. Rinunciare alle proprie convinzioni limitanti
“A belief is not an idea held by the mind, it is an idea that holds the mind”.
 Elly Roselle

6. Rinunciare al lamento

7. Rinunciare al lusso della critica

8. Rinunciare al bisogno di impressionare gli altri

9. Rinunciare alla resistenza al cambiamento

10. Rinunciare alle etichette

11. Rinunciare alle paure

12. Rinunciare alle scuse
Invece di crescere e lavorare per migliorare noi stessi e la nostra vita, ci blocchiamo, mentiamo a noi stessi e usiamo ogni tipo di scusa. Scuse che al 99,9% delle volte non sono nemmeno reali.

13. Rinunciare al passato

14. Rinunciare all’attaccamento
Dove c’è amore non ci può essere paura, per questo attaccamento e amore non possono coesistere. Rinunciare all’attaccamento ci condurrà in un luogo dove saremo in grado di comprendere tutte le cose senza nemmeno sforzarci. Uno stato al di là delle parole. 

15. Rinunciare a vivere la nostra vita per le aspettative di altre persone

mercoledì 17 ottobre 2012

Preoccupati solo di essere felice.

venerdì 12 ottobre 2012

origini

A volte si deve ritornare alle basi per ricordarsi che prima di tutto si è piccoli e poi si ha significato. Oggi la mia pratica mi lascia il gusto dell'umiltà, dello scoprire come non ci sia nulla di cosí facile da poter essere tralasciato. E nella lentezza del movimento ne scopro la difficoltà. Mi chiedo quante volte io corra solo per la facilità dell'andare veloce e non fermarsi.

giovedì 11 ottobre 2012

every lasting success is rooted in honesty

Milano la sera mi  riempie sempre di un sorriso che metto in borsa. Mi piace passeggiare, la mani ad abbracciare chi viene da lontano e chi corre di fretta dopo una giornata lunga. Il cielo blu scuro e le luci che spezzano i palazzi in case.

I consigli scambiati mentre ci trucchiamo. Le parole scambiate prima di dormire. Sono momenti che tengo sul cuore.

Ho deciso di parlare con le persone che mi portano lontano da chi sono o vorrei essere. È l'urgenza di autenticitá che sento dentro, quel non riuscire più a tollerare i giochi di chi si sente più furbo, di chi predica a gran voce a e vive b.  Mi sento piú leggera e piú forte. Imparo dalla flessibilitá del corpo quella della mente.

domenica 7 ottobre 2012

tu non chiedermelo

Non sono pronta a rivederti con loro intorno,non loro,non lei,non tu.
Odio il mio essere annodata quando dentro sento il bisogno di autenticitá. Non mi piaccio in questo rapporto. E sono  terribilmente arrabbiata per la tua invasione nel mio spazio sacro. E mi arrabbio perchè è malata questa tua proposta!!La odio.
Mi sono ricordata com'era quel mio cuore,è bastato un profumo e ho capito che quello non fa per me, che mi consumerebbe,che non mi lascerebbe spazio per altro,che non sarei io,non avrei spazio per evolvermi. Quinddi no,ancora di più non sono pronta per essere tutte insieme. Avrei troppo bisogno di verbalizzare questi silenzi lunghi un anno e avrei bisogno di respirare tutte le emozioni che mi attraverserebbero. Ho bisogno di potermi sentire anche se significa sentirmi tremare e morire.
Ho bisogno di andarci per la persona che sono. Ho voglia di rinunciare per la paura di ritrovarmi la persona che ero. ..il dolore è semplicemente la sorpresa di non conoscersi. (merini)

venerdì 5 ottobre 2012

Il taglialegna

Chissá cos'ha fatto click. Chissá qual è stata la goccia, ma è successo che semplicemente ho smesso. Ho tagliato l'albero. E lo faccio con una distanza che non so spiegare. Ci sono ancora, ma senza tutto il bagaglio emotivo che c'era. ..e chissà, mi continueró a chiedere se alla fine lo portassi solo io.

mercoledì 3 ottobre 2012

October

Ottobre è arrivato con tutto il suo arancione.

 E' buffa la popolazione dello yoga, ci sono tutte le età e tutte si mischiano e sorprendetemente chi è più flessibile è chi non è proprio nel fiore degli anni. Sorrido. Mi faccio più silenziosa nella mia pratica e affiorano verità dal mio respiro scomposto e lento. 
Ho preso una cioccolata al cucchiaio con due amiche e nell'autenticità dei sentimenti che mettiamo come biscotti sul tavolo, trovo la forza di guardarmi senza giudizio. Ringrazio per le loro parole, per l'energia verde e rosa che scorre e si trasforma. 
Scopro che se solo mettiamo una punta di tutta la comprensione e l'amore che riserviamo alle -nostre persone- verso chi siamo noi, allora possiamo fare un grande respiro e sentirci meno debitori, meno sbagliati, meno brutti, meno impacciati.
Imparo che il dolore si supera, ma per farlo bisogna sentirlo con ogni cellula del proprio corpo, non si può barare con le emozioni.

lunedì 1 ottobre 2012

It's already here

Quando la gente comincia a meditare o lavorare con qualche tipo di disciplina spirituale, spesso pensa che in qualche modo migliorerà,la qual cosa è una sorta di aggressione sottile contro ciò che realmente è. È un po' come dire: «Se facessi un po' di moto, sarei una persona migliore»; «Se solo potessi avere una casa più bella, sarei una persona migliore»; «Se meditassi e mi dessi una calmata, sarei una persona migliore»...
Ma la benevolenza - maitri - verso noi stessi non significa eliminare qualcosa. Maitri significa che possiamo ancora essere fuori di testa dopo tutti questi anni; che possiamo ancora essere arrabbiati dopo tutti questi anni; che possiamo ancora essere timidi, o gelosi o privi di sentimenti di autostima. Il punto non è cercare di buttarsi via e trasformarsi in qualcosa di meglio. È farsi amici di ciò che siamo. Il terreno della pratica siete voi o io o chiunque sia, adesso, così come siamo. Questo è il campo, questo è ciò che studiamo, questo è ciò che veniamo a conoscere, con un interesse e una curiosità formidabili.
(Pema Chödron - Se il mondo ti crolla addosso)

sabato 29 settembre 2012

Thank god it's Saturday

E' stata una settimana infinita che stamattina mi ha fatta svegliare troppo stanca anche per la pratica, piumone, tè bollente e pioggia. It's Saturday.
Nell'ordine: ho finito tutti gli esami: libretto chiuso!!, ho riabbracciato la mia amica che vive nel continente un po' più in basso ed è stato un pranzo pieno di sarcasmo e ironia e pioggia, ho imbiancato, ho preso misure, ho fatto shopping, non mi sono fermata un attimo, sveglia sempre prestissimo, crollare la sera prestissimo...tantotuttoinsieme.
Sono tornati pensieri stanchi e vecchi e ancora mi hanno fatto male, ho sentito di essere più forte e di aver trovato il mio nocciolo duro ( o così sembra).Respiro.

Ecco alcuni modi per ottenere più rispetto: 1) fai del tuo meglio in ogni occasione, che si tratti di essere accurata nel comunicare, di raggiungere gli standard più alti possibile nel lavoro o di prenderti la massima cura di te; 2) mantieni livelli impeccabili di integrità in tutto quello che fai, che si tratti di essere scrupolosamente onesta, completamente imparziale o estremamente gentile; 3) d’altra parte, però, non cercare di fare del tuo meglio e di coltivare la tua integrità in modo tanto compulsivo da diventare troppo cosciente di te e ostacolare il flusso della tua innata intelligenza; 4) datti come obiettivo che entro e non oltre i prossimi quattro anni potrai fare quello che ti piace almeno il 51 per cento del tempo; 5) dà agli altri tutto il rispetto che secondo te meritano; 6) rispettati di più. (Rob)

mercoledì 26 settembre 2012

Happiness is an inside job.

martedì 25 settembre 2012

come gli scoiattoli di central park

Dimenticare qualcuno è pensarci tutti i giorni. (Pancol)
 Non è il cambiamento ad essere doloroso,ma la nostra opposizione ad esso.. Se si accettasse il cambiamento, il cambiare dell'universo che ci porta al nuovo fiume..se fossimo cosí saggi o forse cosí fiduciosi da toglierci il velo che portiamo addosso,allora progrediremmo. Senza dolore. Questa è la teoria.

Bagno caldo.
Tisana.
Coperta e libro.

sabato 22 settembre 2012

under.rug.swept.

Si dice che lo yoga serva riportarci a casa, ad una condizione e un momento in cui respiravamo bene......
Ci sono momenti brevi, brevissimi, fugaci in cui sento una nostalgia alla quale non so dare colore. É nostalgia di una me. É nostalgia di un mio sentire. Intimo. Personale. É una forma vuota, non so di cosa sia e non so cosa dica o forse so tutto, ma lo nascondo sotto al tappeto. In questi istanti perdono di senso tutti i confini logici e razionali e rimane sono il cuore scoperto.

giovedì 20 settembre 2012

Dell'universo

Erano giorni che ci pensavo e ci ho pensato tanto seriamente da chiedere informazioni al mio albero che ci lavora con i bimbi e tanto da informarmi per poi arrendermi davanti ai decreti legge, eppure.
Eppure oggi pomeriggio ricevo una telefonata con la proposta di insegnare inglese a dei bambini delle elementari..esattamente quello a cui pensavo!
Ho chiamato e l'universo ha risposto, direbbe così Daffo, vero? Sorriso.
Namaste, You are me - I am you.

Bhava-Advaita

The plain fact is that the world doesn't need more successful people. 
But it does desperately need more peacemakers, healers, restorers, storytellers and lovers of every kind.
                                                                                                         -David Orr


mercoledì 19 settembre 2012

Will I find a way to make it right?

Origami, quelli a forma di gru, i miei preferiti. Sfondo nero. Il silenzio e poi il boato della musica. Scarpe in vernice rosse e abito giallo. Norah Jones ha tolto il fiatio ieri sera. Si respiravano le vie dellasua America, la si poteva immaginare girare il sabato pomeriggio tra i caffè fino a vederla sprofndare in una poltrona con una tazza grande in mano.
Ho voglia, ne ho voglia come fosse una mancanza, di andare  oltreoceano. 

lunedì 17 settembre 2012

cuppa coffee

Avrei voglia di un caffé con la mia best o con anima, ho voglia di due chiacchiere sincere a mezze parole e mezzi sguardi..che dove non arriva la voce arrivano gli occhi. Sono state giornate lunghe, dense e sono stanca e sono delusa.
Sono stanca del mio modo di annodare le storie, di sovrsppore i ruoli. Ció che si ottiene è solo solitudine. Falsitá. Ho voglia di linearità.
Ieri notte ho pensato che mi manca Cambridge, le sue vie piccole, le sue vetrine, la mia toga. Chissá se qualche viaggio mi attende.. I'd rather go.

sabato 15 settembre 2012

Tiro con l'arco

Stamattina era la grande mattinata delle iscrizioni ai corsi. Iscrizioni, test, correzioni.

Io avevo un po' quell'ansietta da prestazione che mi prende ogni volta che devo presentarmi in veste ufficiale..quindi via l'anellino dal naso, camicina bianca, trucco leggero, ma carino..
Arriva il classico "io mi sento figo, faccio un lavoro figo, parlo inglese benissimo e se vengo al tuo corso è solo perchè voglio -migliorare un pochino-....

Segretaria: Per che corso è qui?
Misentofigo: Inglese 4.
Segretaria: Quindi parla bene l'Inglese?
Misentofigo: Scrivo molte email, lo uso un po' al lavoro.
Segretaria: Esperienza all'estero?
Misentofigo: Sì sì, quando avevo 25 anni ho fatto un corso di due settimane in Inghilterra. (-.-' !!)
Segretaria: Guardi ci sono qui due delle nostre insegnanti, lei faccia il test di posizionamento e poi loro glielo correggono.

Misentofigo fa il test e mi guarda supponente poi decide che, visto che la docente madre lingua è impegnata, posso correggerlo io. Correggo e in base al test risulta nel livello 2 (-.-' ), passo il test alla collega inglese e anche lei conferma il livello....

Io: Guardi dal test che abbiamo corretto entrambe risulta un livello 2.
Misentofigo: Sì, ma io voglio fare inglese 4 perchè mi piace tantissimo l'orario (uguale ad inglese 3 ed altri corsi di inglese 2......e poi che criterio è?!?!? Se allora ci fosse stato il corso di tiro con l'arco in quell'orario avresti fatto tiro con l'arco!??!!?!?!?).
Io: -------------
Misentofigo: Posso fare lo stesso il colloquio con la madrelingua per inglese 4?
Io: Certo.

Io li odio quelli così!!!!!


martedì 11 settembre 2012

Red con.tatto

Ho i muscoli a pezzi, i capelli segnati ancora dallo sforzo, la divisa è rossa, il sorriso della stanchezza dipinto sul mio volto. Ho trovato la scuola di yoga, dopo tanto cercare ho trovato dove continuare il cammino.
Risento l'energia che ti fa camminare diversamente e quel senso di -pulizia-.

Nella pratica è nascosta la via. La via per uscire da una vita di abitudini e paure ed entrare in contatto con la parte più serena di noi. Chi pratica lo sa, lo sente ogni volta che sale sul tappetino. Praticare per passare dalle parole ai fatti ed è in quest'ottica che ti dico: prova a praticare, non so dirtelo a parole. (Fabrizio Boldrini)

lunedì 10 settembre 2012

Accettare

E' ormai da qualche tempo che l'universo mi manda il messaggio che devo far pace con la parte di me del passato, quella parte che ormai da anni ho messo nel cassetto perchè sentita come una maschera ormai in disuso. Ho imparato che non è con la negazione che arriva la comprensione. Domani inizio nel nuovo yoga studio..chissá che la pratica distenda muscoli e nodi

domenica 9 settembre 2012

sabato 8 settembre 2012

Aspettative

To believe in something, and not to live it, is dishonest. -Gandhi 

The highest form of human intelligence is to observe yourself without judgement. -Jiddu Krishnamurti

Io ho un problema di aspettative con gli insegnanti, io mi aspetto sempre che siano maestri.
Che l'ho già avuta la fidanzata che idealmente era zen, discipline alternative, olistica..e poi nella realtà si è rivelata..un po' meno zen del previsto.. 
Lo so che il problema è più mio che dell'altro e so che i maestri sono persone, ma io all'onestà intelletuale ci credo ancora, in ogni campo. Io penso che insegno e so che quello che dico a lezione viene da anni di studio, non mi sognerei mai di insegnare francese anche se l'ho studiato a lungo. Io insegno inglese, quello che so di sapere. E così so anche che un conto è essere un'insegnante di inglese (cosa che non comporta alcun riscontro morale) e un conto essere un'insegnate di yoga o di qualche altra disciplina olistica. E' che io non riesco a scindere la persona dal suo lavoro. Io credo ancora che la coerenza verso se stessi e le proprie scelte portino responsabilità verso se stessi e il prossimo...insomma..una maestra di yoga può anche essere una persona che non vive secondo gli insegnamenti che a lungo ha studiato e che tenta di trasmettermi a lezione e per questo rimanere una valida?


A volte mi dico che se solo riuscissi a sospendere il giudizio verso me stessa, riuscirei a sospenderlo verso gli altri.


D-day is coming


I give hard and serve hard and now I, I need a break
I give in, I give all and now it’s time to regenerate
I give hard and fight hard and now I need to retreat
I give out, dedicate and now I need to acknowledge me

..che domani è tutto per me! learning how, how to receive

venerdì 7 settembre 2012

Rob a colazione

Scommetto che presto vivrai tante esperienze “aha!”, come non ti succedeva da molto tempo. Le svolte decisive saranno la tua specialità. Le sorprese e le avventure inaspettate saranno la tua delizia. L’unico modo per bloccare questo flusso di novità sarebbe aggrapparti troppo alle tue aspettative o fissarti sulle tue vecchie teorie sul funzionamento del mondo. Ho idea di come potresti assicurarti il risultato migliore. Durante il giorno, prova a dire frasi tipo: “Mi piace quando qualcuno stuzzica la mia curiosità, mi lascia di sasso, mi fa venire la pelle d’oca, manda in crisi i miei dogmi e mi sconvolge la mente”.

E con un oroscopo così come non sorridere mentre affondo i denti nel pane? 
..Oggi saluto un'amica che parte per l'erasmus e una parte di me è felice che le continue partenze adesso non mi riguardino, ma un'altra, quell'irriducibile viaggiatrice che in me, ecco lei prova una certa invidia per l'energia del viaggio. Eppure mi accorgo che sto iniziando viaggi in cui le valigie non servono, ma che prevedono molteplici movimenti. 

mercoledì 5 settembre 2012

Di una mattina

Mi sveglio presto, troppo presto, con gli occhi ancora un po' truccati dalla festa di ieri. Mi infilo la tuta e accompagno la mia metà in negozio. Torno a casa, mi sfilo i pantaloni e mi rituffo sotto le coperte a leggere. Il mio letto è grande, stropiccio le gambe, appoggio la bottiglia d'acqua da un lato, il segnalibro dall'altra. I letti dovrebbero sempre essere grandi.

 

domenica 2 settembre 2012

Ma perchè? Perplessità e mumble..

Non sono etero e non sono la tua amica..quindi il fatto che tu dica alla tua ragazza che è come se io fossi la tua amica etero...mi lascia solo con un commento: mah!

sabato 1 settembre 2012

..e venne settembre

Non conosco mezze misure con le persone. Quando ne conosco di interessanti io inizio ad immaginare le tazze con cui fanno colazione.

venerdì 31 agosto 2012

stand by=be loyal to

Mi sveglio con la pioggia che si infrange sull'asfalto, quella luce grigia che mi ha fatto compagnia nell'ultimo anno e da dentro le mie due coperte mi chiedo se sono ancora in Inghilterra. Con uno scorcio di azzurro che si fa prepotenza tra le nuvole, forse poi alla fine oggi non pioverà. 
E decido che con i  giochi iniziati con i non detti e gli a parte non si arriva a nulla di buono. A me piacciono le persone che hanno il coraggio dei propri sentimenti, la forza di alzare la voce per dirli. Tutti il resto rimane nel magma del possibile e non mi interessa.


giovedì 30 agosto 2012

Rob dixit

Per gli indigeni dell’isola di Pasqua, Makemake era il dio creatore dell’umanità e quello della fertilità. Oggi Makemake è anche il nome di un pianeta nano scoperto oltre l’orbita di Nettuno nel 2005, che attualmente sta transitando nel segno della Vergine. Secondo me è il corpo celeste che meglio simboleggia quello che ti succederà nei prossimi mesi. Nello spirito del Makemake originario potresti essere una grande creatrice. Potresti perfino architettare e fondare il tuo nuovo mondo. Cerca la definizione di “creatore”, scrivila sul tuo biglietto da visita e conserva il biglietto in un posto speciale fino a maggio 2013.

creatore (dal Sabatini Coletti)

[cre-a-tó-re] agg., s. (f. -trice)
  • agg.
  • 1 Che è artefice di vita: Dio c. del cielo e della terra
  • 2 Che è artefice di nuove forme di pensiero e di espressione: il genio c. di un poeta
  • s.m. (anche al f.)
  • 1 Chi dà origine, forma a qlcu. o a qlco. || il Creatore, per antonomasia, Dio || fig. andare al C., nel l. fam., morire
  • 2 estens. Inventore, ideatore: c. di una moda nuova
  • • sec. XIII

morning


martedì 28 agosto 2012

“Be patient with all that is unresolved in your heart, and try to love the questions themselves.” - Rainer Maria Rilke

sabato 25 agosto 2012

Kapotāsana

Ieri è stata una di quelle giornate che logorano i nervi, senza mai arrivare a farli saltare e forse è peggio. Di quelle che quando vai a letto sei stanca e hai voglia solo di dormire. 
Stamattina avevo ad aspettarmi le brioches fresche prese stanotte prima di tornare a casa, ma mi sono svegliata ancora con la carica nervosa del giorno prima..troppe parole, troppa reticenza, troppi sorrisi falsi e poi sono arrabbiata con te, albero perchè per me i movimenti a spirale non hanno senso.
E allora stamattina, non riuscendo a lasciar andare la rabbia, ho lasciato andare i muscoli. 
Letting go of all effort. Accept tension, relax it.


giovedì 23 agosto 2012

Impronte

La pratica mi insegna che nello yoga come nella vita i nostri più grandi nemici sono le paure che abbiamo nella testa. I nostri limiti sono quelli che avanza il nostro ego. 

Change your thoughts and you will change the world.

mercoledì 22 agosto 2012

Light

Mi sento piena di energia positiva. Nonostante il caldo avvolgente e le 8 ore di media che passo sui libri. 
E' la mia migliore amica che ritorna dalle vacanze e passa a trovarmi, parlarci dei dubbi che sono suoi e sono miei. E' forse una telefonata di lavoro che mi propone un altro corso per l'autunno e accetto e sorrido, qualcuno dei miei sogni si avvicina un po' di più nell'attesa di finire la tesi. E' la pratica che fa vibrare il mio corpo e lo imperla di sudore, quel sudore buono che viene dallo sforzo fisico, dalla flessibilità, mi ringrazio. Honour yourself for your practice, mi dicevano. E' ricevere per posta la rivista del mio college a Cambridge, sono sempre Miss per loro, sorrido. Quando leggo sui libri che studio, professore dell'università di Cambridge, biblioteca dell'università di Cam..mi riempio un po' di orgoglio, un po' di sorriso a pensare che io ci sono stata. 

I giggle.

lunedì 20 agosto 2012

belly to the spine

Fa troppo caldo anche per lo yoga, così aspetto che sia quasi notte per mettermi a testa in giù sul mio mat. 
E lascio uscire i pensieri che il caldo, lo studio e i rumori della vita avevano fatto entrare. 
Una volta mi è stato detto che l'amore è un po' un gioco di specchi, che quello che si ama nell'altra persona è già dentro di noi, e allora nel silenzio trovo i tanti perchè che rispondo ai miei altrettanti perchè? . Mi ritrovo descritta in quei perchè, come un a priori.

sabato 18 agosto 2012

Dna

Ieri sera ero al compleanno di una delle mie migliori amiche. Seduta al tavolo mentre addentavamo la pizza io guardavo chi mi circondava e mi chiedevo: ma perchè tra lesbiche è così difficile e tra etero -almeno- sembra possibile? Parlo della relazione decennale o per lo meno che ha superato i cinque anni. Che ne conosco di coppie etero che si lasciano e si mollano, ma conosco anche la controparte di quelle che stanno insieme da anni e perchè invece tra le donne queste cose sono così rare? Ci manca il gene? Ad un certo punto della catena si sono dimenticati qualcosa? E' perchè legalmente è impossibile fare una famiglia nel senso tradizionale del termine? Con il mio albero spesso parliamo della sindrome dell'adolescente tra le Signorine, aleggia sempre quest'aria di adolescenza tra le lesbiche sia in campo sentimentale (se la voglio me la prendo no matter what) e anche in campo lavorativo..perchè?  E lo so che esistono prima le persone e poi tutte le possibili categorie che si possono trovare, ma resta il fatto che questa situazione la si percepisce, che la chart di The L Word è vera ( e l'ho provata mio malgrado sulla mia pelle) e..
...io penso che voglio altro per me, penso che non ho voglia di cambiare/essere cambiata come una maglietta, penso che voglio un'anima affine con la quale camminare.


venerdì 17 agosto 2012

Rob mi dice


Vergine

23 agosto – 22 settembre

Con tutti i compiti a casa che hai fatto ultimamente, ti sei guadagnata parecchi punti extra. Quindi penso che otterrai un buon voto nel tuo “corso intensivo” ufficioso, anche se sarai un po’ assonnato durante l’esame finale. Ma per qualsiasi evenienza, voglio darti qualche suggerimento. Queste sono le risposte giuste a cinque delle domande più difficili del test: 1) chi non rompe mai nulla non imparerà mai a creare qualcosa di duraturo; 2) uno specchio non è solo un ottimo strumento di autodifesa, ma anche un poderoso aiuto nella ricerca di autocontrollo; 3) meno nasconderai la verità e più darai prova di intelligenza; 4) le persone rispettose erediteranno la terra; 5) spesso incontriamo il nostro destino sulla strada che abbiamo imboccato per sfuggirgli.

martedì 14 agosto 2012

Su un'altra frequenza

Sono tornata da Budapest con la testa sottosopra e svuotata come fosse una tasca alla rovescia. (Questo effetto non me l'ha fatto nemmeno un anno intero in UK).
Sbaglio le strade di sempre, mi ritrovo davanti ad un semaforo e mi chiedo: ma come faccio ad essere qui?
Distratta e distante. Mi sento distante, ho voglia di poche cose e che siano a misura. E' un periodo di grandi pensieri su quello che mi si prospetta dopo l'università. E' un periodo in cui mi scopro nuova e sento questo grande bisogno di ordine e di semplicità. Ho tagliato i miei capelli già corti, avevo voglia di vedermi essenziale. Trascorro minuti sul mio mat blu a stirare i muscoli indolenziti dalla pigrizia estiva. Divoro un libro super commerciale. Studio Todorov per questi ultimi due esami che pesano come gli ultimi due chilometri della maratona. Affetto verdure e preparo una torta salata mentre bevo un bicchiere di un bianco regaltoci e mai assaggiato.
Mi sento sotto una pellicola di cellophane, dentro un acino d'uva. Mi sento ovattata e analitica, fin troppo. Ma non sono triste, non mi sento triste, mi sento solo distante e tutto quello che voglio è autenticità.
La mia migliore amica di ritorno da Istanbul.
La compagnia delle amiche di domani, un buon bicchiere di vino.
Il mio libro sul bordo del letto.
Del buon cibo, semplice.
Il mio mat blu.
Un giro in moto. ( e qui si aprirebbe una parentesi che lascio chiusa)

venerdì 10 agosto 2012

Budapest accoglie con un' ospitalità spartana. Ha il contegno di una vecchia signora che si ricorda di quando era giovane. Non ero mai stata ad est, la malinconia delle vie e delle musiche zigane ha accompagnato il camminare e riempito le labbra.
Non ero pronta ai quartieri ghetto, a quelle piazze che ricordano il regime finito da troppo poco.
Mi sono innamorata del contegno di questa città, del Danubio illuminatato che di sera regala stelle ai cuori. 

 Di due sconosciute che mi hanno riportato la magia degli incontri. Di due amiche rincontrate che mi ricordano che non tutte le parole si perdono, molte restano attaccate ai cuori. E' un sorriso.
Di alcune porte che anche se chiuse rimangono sempre quelle di casa.










Oggi ho deciso che fosse un buon giorno per riprende lo yoga seriamente. Tornando da Cam avevo perso il filo della pratica quotidiana, ero entrata nel loop del nonhotempo,nonora,forsedomani, tantoasettembreinizioilcorso. Stamattina, guardando le montagne sul mio mat blu, ho iniziato a respirare dentro a tutti i pensieri che hanno cominciato ad accavallarsi da qualche giorno, settimana. Ieri sera mi sono sentita distante, quasi impermeabile alle chiacchiere davanti alla pizza...e potrei iniziare il gioco delle proiezioni, dello specchio che mi mostra la me in loro e quello che ne torna, ma non ho voglia. So che mi sono sentita un po' svuotata dal gioco che ho visto svoglersi davanti a me, che mi ha tolto un po' di quella lucina che pensavo ci fosse intorno al mio albero. (che ti pensavo più pulita e invece ti ho trovata sporca e neanche te lo posso dire) Allora sono tornata a me, in stillness I find strength. Ho trovato l'immobilità e la calma, il fluire del respiro. Ho cercato di aprire questo cuore gonfio. Gonfio di cosa?
Affido alle stelle.

sabato 4 agosto 2012

Nuovo est

Valigia pronta di nuovo. E' vacanza questa volta, ma non mi ricordo più com'è partire senza dover costruire una vita e allora ho un po' di pensieri sul cuore. Chiudo tutto e mi metto in volo verso posti mai visti, in viaggio verso est.

giovedì 2 agosto 2012

Mi piace la semplicità, l'accoglienza fatta di cose semplici e quasi parca. Apprezzo la qualità alla quantità. 
La linearità dell'agire, l'onestà della sincerità. 
Quando ero in Inghilterra, ad una qualche lezione di yoga, molto volte ci veniva ripetuto di (back off) indietreggiare perchè (less is more) meno è di più.  Scopro il gusto dell'essere meno che è essere di qualità, di autenticità.


Basta una caffettiera sul fuoco a scaldare una casa. (De Luca)

sabato 21 luglio 2012

Healing


Healing is a choice.
Stepping forward is a choice.

giovedì 19 luglio 2012

I'll be your keeper for life

 
Niente di meglio. 


Quando tutte le parole che vorresti dire sono davanti a te e risuonano tra orecchie e cuore a gran voce. 


lunedì 16 luglio 2012

The God of small things

Superare le frontiere tra me e te: arrivare a incontrarti, per non perderci tra la folla, nè tra le parole, nè tra le dichiarazioni, nè tra idee graziosamente precisate. In principio, (...),  toccarti, sentire il tuo tocco, guardarti, rinunciare alla paura e alla vergogna alle quali mi costringono i tuoi occhi appena gli sono accessibile tutto intero. Non nascondermi più, essere quel che sono. Almeno qualche minuto, dieci minuti, venti minuti, un'ora. Trovare un luogo dove tale essere-in-comune sia possibile.
                                                                                                                                             (Grotowski)

Che le orchidee volano nelle valigie, che la loro bellezza mi fa lascia silenziosa e grata.


mercoledì 11 luglio 2012

Pulizia

In origine hypokrinesthai significava rispondere - con le parole e con il comportamento - secondo la realtà ultima, la natura autentica, la verità interiore nascosta.

Ho tantissimo nella testa, ma pochissimo sulla punta delle dita e per questo scrivo poco. Con il mondo che va a mille all'ora e incontri nuovi con persone che già conosco, ma che mi aprono il cuore e un mojito in una serata di pioggia con te che sei tanto e mi definisci preziosa, ma io non so bene come mi lasci vederti e parlarti. Il mio non poter, non riuscire ad essere sincera mi dispiace.Ho accumulato così tante bugie che ora mi sento infetta ogni volta che scendo a patti con i rapporti veri e puliti che sono i soli a servire veramente al cuore.
Le valigie si fanno un passo alla volta, i viaggi si pianificano a poco a poco, con ordine. Si parte per viaggi anche quando si ritorna, anche quando non si prenotano biglietti aerei e non si riempiono bagagli. Non so bene dove stia andando, ma mi sto muovendo. Rincorro parole su un libro e ingarbuglio sogni come riccioli. 

Solo nel momento in cui la parola veridica e ispirata divenne, sulla scena, una tecnica artistica particolare, il suo significato si trasformò: hypokrites venne a designare unicamente l'attore, e l'ipocrita.



martedì 3 luglio 2012

Di legno e di aria

Vediamo del mondo quello che vediamo di noi, vediamo nel mondo quello che vediamo in noi.

Ergo se io fossi più sincera e pulita non vedrei niente di sporco, ma io non sono nè così sincera nè così pulita e quindi..

Non essere fedeli (=pieni di fiducia) lo si paga non riuscendo a fidarsi.

mercoledì 27 giugno 2012

Voci che non si sentono

Tornata in Italia da quasi una settimana. Macerati 300km di asfalto, musica alta, mani che si intrecciano, teatro, abbracci, telefonate, caldo appiccicoso e del buon cibo condito con una birra speciale.
Tornata.

Tornando sono rientrati con me i desideri lasciati qui ad Ottobre, quelli messi in stand-by dalla continua mobilità fisica.
Respiro e chiudo gli occhi per vedere meglio. 

Keep calm and carry Ommm :)

mercoledì 20 giugno 2012

The places where I belong











E così domani torno a casa, svuoterò i bagagli e comincerò ad inventare un continuo alla vita che ho lasciato 8 mesi fa. Quante volte l'ho fatto? Valigie, partire, atterrare, svuotare, incominciare. Mentre si è via con la mancanza di casa ci si dimentica della vita che si crea sotto le nostre mani e poi la si impacchetta, si parte, si atterra, si svuota e si ricomincia. Di nuovo. Torno a casa, parto da questa casa per tornare in un'altra. C'è qualcosa di potente, c'è energia pura nel viaggiare. L'idea di iniziare qualcosa di nuovo, una vita e poi un'altra ancora. C'è qualcosa di catartico nel poter cambiare pelle cambiando i paesi. Tutte le valigie che mi circondano in questa stanza ormai spoglia non sanno dire quello che porto a casa, non sanno dire i mesi passati qui. L'inverno blu, la primavera bianca. Stasera mi aspetta l'ultima festa, seta nera e rossetto rosso.







lunedì 18 giugno 2012

Scalza


nuda ormai dell'equivoco,
della storia, del passato
Pedro Salinas

Ho voglia di arrivare nuda di ogni passato, nuda di ogni abitudine, di ogni azione che fa l'amore, ma che non è amore. Sono stanca di fare l'amore. Voglio arrivare spoglia di ogni retaggio, con la pelle consumata ma pulita. Ho tolto il retaggio, ho tolto il velo. Ho voglia di arrivare scalza.

domenica 17 giugno 2012

Il velo

Un velo o un mantello è qualsiasi artificio che usiamo che non ci permette di essere gioiosi e presenti nel momento. 

Io sono un mandala verde scuro con un'immagine all'interno. Non sono sicura di piacermi, sono troppo importante e troppo solenne. Sono spaventata dai miei colori scuri, sono troppi e sono pesanti. Se mi cambiassi però non sarei sicura di piacermi perchè non sarei più la stessa.Sembro incarnare un qualche simbolo yogico, una qualche filosifia. Ma il mio più intimo proposito è di rivelare, di togliere il velo. 

Compassione per i miei colori scuri.

Il mondo è ciò che noi vediamo di esso. 
Sono rimasta seduta con addosso un velo per tanto tempo, perchè rimane la vittima diventa una scelta quando la vera situazione del momento non è più quella che ci siamo messi addosso infilandoci sotto il mantello.  Così come è una scelta quella di camminare in avanti.

venerdì 15 giugno 2012

My weakest side

Sono giorni che mi sento fuori posto, i vestiti che ho qui con me sono troppo pochi, mi mancano tutte le mie scarpe, mi manca cambiare borsa, mi mancano le mie camicie, i miei jeans, mi manca sentirmi attraente, mi manca la femminilità che sembra sfuggirmi e i vestiti non c'entrano. Sono giorni che penso a come non mi piaccia in questa pelle, a come vorrei tagliarmi i capelli. Vedo donne che io non sarò mai e mi lascio stupidamento fare male perchè è un pensiero che arriva da lontano e mi riporta ad un viso dai tratti orientali.

"Parole amare piene di rabbia 
e di modi intelligenti
per colpirmi nel mio punto più debole

Hai colpito la mia anina
Non saresti potuta andare più in profondità"
(Elisa- Bitter words)

giovedì 14 giugno 2012

Moving through spaces should teach us how to move on in life.

martedì 12 giugno 2012

Asettica



Mi ha detto che secondo lui la gente vive per anni e anni, ma in realtà è solo una piccola parte di quegli anni che vive davvero, e cioè negli anni in cui riesce a fare ciò per cui è nata. allora, lì, è felice. Il resto del tempo è tempo che passa ad aspettare o a ricordare. Quando aspetti o ricordi, mi ha detto, non sei né triste né felice. Sembri triste, ma è solo che stai aspettando, o ricordando. Non è triste la gente che aspetta, e nemmeno quella che ricorda. semplicemente è lontana.

Alessandro Baricco

lunedì 11 giugno 2012

era settembre e non mi ricordavo

domani cerca l'angolo dove si nasconde il tuo nuovo sorriso


 Io darei tutto quello che ho per sentire per un solo minuto, sessanta secondi, quella sensazione di cuore pieno che sentivo leggendo questa frase un giorno di settembre. 
Ricordo il mio vestito bianco e sabbia, le mie scarpe tacco 12 troppo nuove, il caldo, l'ansia e il telefono che squillando mi fa comparire un sorriso. 
Mi sento rotta, come un ramo. 
Una sensazione che non passa e ci respiro dentro e mi ci aggrappo, quanti anni di yoga mi serviranno per lasciare andare? 
Tu dimmi se è normale pensarci tutti giorni e avere un messaggio sulla punta delle dita da tre settimane e non osare scriverti per poi aspettarti. L'unico motivo per cui non oso rivederti è perchè poi avrei il cuore ribaltato ancora una volta, scelgo la rinuncia.
Dentro la testa un coro di voci che mi chiedono quando sarò pronta a lanciarmi senza paracadute di nuovo. Salvami. 
Ma il fatto è che io non ripenso -a te-, io penso a me, acome mi sentivo, a quel mio cuore che nasceva e si sentiva vivo per la prima volta. Io penso a quello, a me è lui che manca, non più tu.
Accade che le affinità d’anima non giungano ai gesti e alle parole ma rimangano effuse come un magnetismo. É raro ma accade. Ignoro se la mia inesistenza appaga il tuo destino, se la tua colma il mio che ne trabocca, se l’innocenza è una colpa. Di me, di te tutto conosco, tutto ignoro.
Eugenio Montale

sabato 9 giugno 2012

Lantern


[…]

I am too pure for you or anyone.
Your body
Hurts me as the world hurts God. I am a lantern –

My head a moon
Of Japanese paper, my golden beaten skin
Infinitely delicate and infinitely expensive.

Does not my heat astound you. And my light.
All by myself I am a huge camellia
Glowing and coming and going, flush on flush.

I think I am going up,
I think I may rise –
[…]

(Fever 103°, Sylvia Plath, Ariel)


Per te o chiunque sono troppo pura.
il tuo corpo 

mi offende come il mondo offende Dio. Io Sono lanterna -

la mia testa una luna
di carta giapponese, la mia pelle oro foglia
E’ carissima, molto delicata.
 

Non ti sbalordisce il mio calore?E la mia luce?
Sono un’immensa camelia 

che s’infuoca e va e viene,vampa a vampa. 

Penso che sto sollevandomi,
Forse mi alzerò-
(...)

venerdì 8 giugno 2012

Concedersi la felicità


"forse a perdonarci e a concederci l'umanità di cui siamo fatte..."

ci metterò tutto il tempo del mondo, forse tutto quello a mia disposizione, e durante questo tempo cambierò pelle mille volte e mille pelli accarezzerò fino a trovare pace. Qui ed ora.

giovedì 7 giugno 2012

Sirsasana

Stasera ho fatto il mio primo headstand (e non so come tradurlo in italiano, in partica ero sulla testa!!).
E mi sono sentita volare.

Ho avuto bisogno di letteralmente mettermi a testa in giù per svuotarmi da tutti i pensieri che si erano affollati come nuvole a rendermi il cuore pesante.
Sono tornata a terra col sorriso e l'incredulità di avercela fatta.

Sempre di più trovo lo yoga una metafora per la vita.


Amen Omen


Parting word you never say
I put your world
Into my veins
Now a voiceless sympathy
Is all that remains

mercoledì 6 giugno 2012

Bulimia di parole e di silenzi.

domenica 3 giugno 2012

Le parole mettono radici

"Take nothing but photos, leave nothing but foot prints"


Da oggi il mio blog è ad impatto zero. E' nato un albero dalle mie parole.




 Doveconviene.it


venerdì 1 giugno 2012

Ritornare andando

Io non lo so spiegare, ma ci sono cose che mi riportano ad un'idea di me che è come se mi appartenesse senza che io lo sapessi, un'idea ancestrale, ma più che un'idea è un'identità che quasi mi trascende incarnandomi e mi accorgo di come io la sentissi forte quando ancora non avevo orecchie per ascoltarla e occhi per guardarla, poi me ne sono allontanata e ora, pezzo dopo pezzo, torno a quell'origine di me che forse oserei chiamare casa. E' come se vedessi davanti a me una strada, ma non è un movimento di sola andata, è anche di ritorno. 


Chissà...forse ho fatto solo troppo yoga questa settimana! :)

giovedì 31 maggio 2012

Il dolore è passato. La vita lo ha trasformato in qualcos’altro; dopo averlo provato, dopo aver singhiozzato, lo si nasconde agli occhi del mondo come una mummia da custodire nel padiglione funerario dei ricordi. Passa anche il dolore provocato dall’amore, non credere. Rimane il lutto, una specie di cerimonia ufficiale della memoria. Il dolore era altro: era urlo animalesco, anche quando stava in silenzio. È così che urlano le bestie selvatiche quando non comprendono qualcosa nel mondo – la luce delle stelle o gli odori estranei – e cominciano ad avere paura e ululare. Il lutto è già un dare senso, una ragione e una pratica. Ma il dolore un giorno si trasforma, la vanità e il risentimento insiti nella mancanza si prosciugano al fuoco purgatoriale della sofferenza, e rimane il ricordo, che può essere maneggiato, addomesticato, riposto da qualche parte. È quel che accade ad ogni idea e passione umane
Sándor Marái, “Il gabbiano”

mercoledì 30 maggio 2012

-23 giorni dal rientro e..

Com'è che poi arriva sempre? Com'è che poi arriva quella sensazione che il tempo sta scappando e i miei sogni sono troppo grandi per tornare a casa? Mi ha disturbata un sogno fatto stanotte, l'ansia del ritornare a casa e dell'essere immobile e ha sconvolto tutto. Che paura di questo periodo pieno di viaggi che finisce, e dopo? E poi? 
Tempo di costruire la mia vita, dare forma ai sogni e dare nome ai luoghi. 
E così, mentre leggo Sylvia Plath muoversi tra le vie di questa Cambridge che è stata anche sua..mi viene voglia di non tornare a casa.

The Great Gatsby- Scott Fitzgerald

martedì 29 maggio 2012

Tears have dried

Sento un dolore al cuore, lo sento e decido che forse è finito il tempo in cui scappo dal mio sentire. Eccomi qui mi dico, ecco che se c'è quel dolore lo ascolto, poi posso decidere cosa farne, ma ci respiro dentro. Ne prendo coscienza. Smetto di scappare da me. Che stupida, come ho pensato di poter scappare da me stessa?
Che sono un po' stufa di non sentire per paura di sentire troppo. Non sono così fragile, mi sembra che sia fragile chi non si permette di sentire. Se non mi ha ucciso quel cuore che andava in mille schegge lasciandomi vuota, allora penso che posso imparare a respirare dentro alle mie emozioni. 



domenica 27 maggio 2012

Mirtilli e violette

Mangio mirtilli e sento sulla pelle i due giorni passati con la mia amica. Stese finalmente al sole e a passeggiare per le vie di Brick Lane.
Mangio mirtilli e mi godo un centrifugato con le mie amiche spagnole davanti al King's.
A Cam ci sono 28 gradi, è estate ed improvvisamente servono magliette e pantaloncini.

giovedì 24 maggio 2012

Perfection is terrible, it cannot have children. Voicelessness. (Plath)

Io ho un problema con le persone, quando mi piacciono diventano perfette, idoli, prive di difetti e di possibili mancanze. 
La delusione è dietro l'angolo, basta una virgola fuori posto nell'idea che io mi ero fatta di loro. Eppure rimango non meno interessanti, ammirevoli, belle, interessanti, ma diverse da quel mito che io avevo di loro e crollano, in qualche modo, ai miei occhi. 
Perchè poi ho il bisogno che siano come io le avevo immaginate? Non possono essere meravigliose in ogni caso?
Credo sia un riflesso inconscio di quello che io pretendo da me. Giudico, mi giudico.

Che le persone sono quello che sono. Che non è un particolare a fare un insieme. Che io ho sempre sorriso dell'abitudine stravagante della mia prof di latino di dirci di che segno fossero gli autori che studiavamo; forse tentava solo, nel suo immenso amore per la letteratura, di riportarli con i piedi per terra, in un contesto umano fatto di uomini, mai di piedistalli.


mercoledì 23 maggio 2012

Broken into pieces

Io non so bene come sarà la vita, io non so bene se decidiamo tutto noi fino in fondo o se per quanto ci si impegni un po' rimanga senza che noi ci possiamo fare qualcosa. Forse l'unica cosa che possiamo veramente imparare è distinguere quello che possiamo cambiare e quello che dobbiamo solo accettare.

Ma ieri sentendo la mia amica raccontarmi del tradimento del suo ragazzo, io ho sentito una pugnalata al cuore, poi è passata. La verità è che poi è passata, ma quando i suoi occhi si riempivano di lacrime io mi sono ricordata del dolore che annebbia la testa. Ho speso giorni, mesi interi a vagolare nel buio. Non potrei trovare altre parole. Tutto era ovattato nel buio ed io continuavo a camminare e a stancarmi per non sentirmi. A stento ricordo chi ero, cosa facevo.
Ora saprei prendermi cura di me in modo migliore, non fuggirei più. Ma quel suo dolore negli occhi lo sento sulla pelle ogni volta che mi guarda.

E penso che sto tornando a me. Penso che tutto quello che la meditazione e lo yoga mi insegnano sia il ritorno a casa, a me, di me. Mi ero persa, avevo perso il mio cuore. 

lunedì 14 maggio 2012

Lait

Io mi ricordo la primissima volta che sono andata a Teatroi. Era una sera di dicembre, un freddo becco, di quelle sere che il freddo rende l'aria trasparente e Milano luccica nel buio. Avevo un cerchietto con delle cornina da renna (non l'ho messo a teatro,ma per strada ricordo di sì), l'ho ancora a casa.
Nostalgia della sorpresa di trovare quel teatro in pieno centro. Quanto ero piccola, quanto poco conoscevo Milano ( e Gamibu potrebbe dire che ancora oggi mi riesco a perdere per Cairoli e scambiarlo per Cordusio!). E' che ho voglia di emozionarmi nello scoprire un posto che poi diventerà mio. Ho voglia di emozionarmi per qualcosa che mi piaccia veramente.
Qual è il tuo valore? Quella cosa per cui tu potresti dire: Io sono...
Attenzione, un valore non un desiderio. Un valore è qualcosa per cui lavori, ti impegni, un desiderio è qualcosa che: mi piacerebbe tanto essere così, ma poi non fai niente nella tua vita per essere così.

Col cuore pesante da una notte di sogni che mi distraggono e nella testa il pensiero di quel piccolo teatro che fa ad angolo, con le pareti gialline e bianche e la porta a vetri.


Capisco, piano piano, che ci sono persone che arrivano nella tua vita in un momento di grande crescita, cambiamento e ti regalano una porta aperta, ti insegano poesie e ti mostrano posti. E tu quelle persone non te le scordi più, ti rimangono nel cuore per sempre e non vuol dire niente e vuol dire tutto. E accetto i pensieri che sono già nella testa e cerco di non trattarli con rabbia, ma con compassione. Compassione (cum patior) verso la persona che sono..che a volte mi piace e a volte per niente.
Fu un momento
Fu un momento
quello in cui posasti
sul mio braccio,
in un movimento
più di stanchezza
che di pensiero,
la tua mano
e la ritirasti.
Sentii o no ?
Non so. Ma ricordo
e sento ancora
qualche memoria
fissa e corporea
ove posasti
la mano che ebbe
qualche senso
incompreso,
ma tanto lieve.
Tutto questo è nulla:
su una strada però
com’è la vita
c’è molto d’incompreso.
Che so io se quando
la tua mano
sentii posarsi
sul mio braccio,
e un poco, un poco,
sul cuore,
non ci fu un ritmo
nuovo nello spazio?
Come se tu,
senza volerlo,
mi toccassi
per dire
qualche mistero,
improvviso ed etereo,
che neppure sapevi
dovesse esistere.
Così la brezza
dice sui rami
senza saperlo
un’imprecisa
cosa felice.
Fernando Pessoa

venerdì 11 maggio 2012

Chi ha detto che non può piovere per sempre non è mai stato a Cam.

Di tutto mi mette allegria il vociare delle cameriere nel parco del college, quel loro urlare un po' sopra le righe con accento stretto quasi incomprensibile o con accento sgrammaticato di stranieri.

Mi manca il colore rosso dei fiori di mia mamma sul balcone, mi manca il blu della camicia del lavoro di mio papà, mi manca il viola della scuola davanti casa, l'azzuro/blu delle pareti di camera mia, l'arancione delle tende a casa di M.


Tornata a nord da 18 giorni: 16 giorni di pioggia/nuvole - 1 giorno di sole, 1 giorno di sole/nuvolo! English weather sucks!


mercoledì 9 maggio 2012

Truth

Stamattina guardavo la vetrina bagnata della libreria e c'era Matilda, un libro che ho letto quando forse avevo sette o otto anni e ho avuto nostalgia di quel libro, della sensazione di sicurezza che si può avere a quell'età e che ora nel mio girovagare straniera a volte manca.
Con la mano disegnavo il corrimano della scala in legno e pensavo che mi stesse guardando e ho pensato alla fede sul suo dito. Lei mi insegna la fiducia dei sentimenti, la lealtà. Non siamo in balia del vento, i sentimenti possono essere più fermi di questo, più fermi di foglie. Io me l'ero dimenticato.
Passa una ragazza e le vedo al collo una collana in caratteri oro che dice: truth e penso, ecco that's all I need.

mercoledì 2 maggio 2012

Out of my head and into my heart

E alla fine...lascio andare.

Ho pensieri cattivi che vengono a galla e a stento riesco a trattenermi dallo scriverli qui, ma il punto è un altro.
Il punto è che l'altra sera cercando delle parole che avevo scritto sulla mia Copenhagen sono caduta tra le parole che il dolore per te mi faceva sbriciolare per la strada e semplicemente ho pensato che è troppo tempo che sei nella mia testa, troppo dolore, troppo tutto. E' ora che tu entri nel mio cuore ed esca dalla mia testa. Perchè ho un posto speciale per te e ti tengo lì al caldo, nei ricordi di un'estate che mi ha cambiato la vita e mi ha sorpresa con i colori del mondo, i piaceri del desiderio,e.. ma sto togliendoti dalla testa, dal pensiero che parte quotidiano verso di te, il confronto, la voglia.
La verità è che io ora sono fortunata e me lo dimentico troppo spesso. Poter guardare negli occhi la propria persona e sapere che semplicemente ti puoi fdare, io sono fortuna e me lo dimentico.

Un pensiero cattivo me lo concedo: ah, se solo Lei sapesse la verità..ah!